Al Attiyah e Salvatierra primi a Dakhla

21/05/2014

DAKHLA – Un'altra giornata afosa al Pharaons Rally, che ha lasciato la Valle del Nilo per dirigersi verso il Deserto Libico, all’oasi di Dakhla che ha accolto il primo bivacco del rally dopo le notti passate in hotel. L’atmosfera del Pharaons è quindi entrata nel vivo con una difficile prova speciale di 362,76 chilometri, affrontata dopo un trasferimento di 244 e partita questa mattina alle 11.

Temperature di oltre 47 gradi che hanno reso la giornata molto difficile con molti problemi di disidratazione, soprattutto per i motociclisti.

Le auto hanno invece sofferto molte forature, come le tre capitate al vincitore della tappa odierna Nasser Al Alattiyah o le due del leader della generale Yazeed al Rajhi.

Al Attiyah ha vinto con due minuti sul compagno di marca Vladimir Vasilyev e con poco meno di quattro sul saudita Yazeed Al Rajhi, che resta in testa alla classifica con due minuti su Vasilyev e nove su Al Attiyah.

Tra le moto Juan Carlos Salvatierra e Nicolas Cardona sembrano al momento gli unici in grado di giocarsi la vittoria. Anche oggi ha vinto il boliviano in sella alla Speedbrain, con 14 minuti e mezzo di vantaggio sul venezuelano. Terzo assoluto Rafal Sonik che naturalmente è stato il primo quad al traguardo. Alle sue spalle Stefano Chiussi e Rafal Eraso.

Domani la bussola punterà verso Nord per raggiungere Baharija, l’oasi delle 3000 mummie, dove si resterà due giorni prima della tappa conclusiva che porterà alle Piramidi di Giza.

INTERVISTE Nasser Al Alattiyah: “Tre ruote di scorta e tre forature. Le prime due nei primi 80 chilometri, poi sui plateau pieni di pietre è stato un po’ stressante e abbiamo dovuto prestare la massima attenzione. La terza foratura ci è capitata a 120 km dall’arrivo. Abbiamo perso molto tempo ma nonostante questo siamo stati sorprendentemente primi.”

Yazeed Al Rajhi: “Una buona giornata, ma non è stato facile aprire la pista. Abbiamo sofferto due forature e avevamo solo due ruote di scorta, situazione che ci ha un po’ preoccupato. Dopo la prima fortura Vasyliev ci ha superato, poi ci siamo scambiati la posizone 5 o 6 volte. Alla fine siamo arrivati davanti.”

Vladimir Vasilyev:” La cosa più importante è che siamo alla fine di questa difficile tappa e non abbiamo avuto problemi seguendo il nostro ritmo. CI siamo divertiti a battagliare con Yazeed ed è stato molto difficile uscire dalle dune a fine tappa, veramente morbidissime Per di più l’aria condizionata non funzionava ed era molto caldo in macchina.”

Juan Carlos Salvatierra: “E’ stata la giornata giusta per mettere in pratica tutto il lavoro fatto con il mio allenatore negli ultimi quattro anni. Ho trovato un buon ritmo, tranquillo e attento a non commettere errori. Ho mantenuto la concentrazione guardando tutti i dettagli del roadbook. Ho solo avuto una piccola caduta senza conseguenze.”

Nicolas Cardona: “Oggi la navigazione non è stata così difficile come il primo giorno, a parte un tratto pietroso dove ho fatto fatica a trovare un waypoint. Ho cercato di non fare errori come il primo giorno. Il clima ha giocato un ruolo importante, la sabbia era molto molle e l’aria era calda era come un asciugacapelli in faccia. In più la mia moto non va più di 120 km all’ora.