Il Deserto aspetta il Pharaons

11/05/2015

Affacciato sull’azzurro del Mar Mediterraneo, a metà strada tra El Alamein e Marsa Matrouh, il Caesar Bay Resort ha accolto i due giorni di verifiche del Pharaons Rally 2015. Cullati dalla brezza marina, piloti e meccanici hanno espletato tutte le pratiche iniziali, pronti a lanciarsi domani in cinque difficili tappe che condurranno fino alle Piramidi di Giza, dove sabato 16 maggio si concluderà il rally egiziano.

Oggi hanno concluso le verifiche i big delle due e delle quattro ruote, capitanati dai vincitori della scorsa edizione, il saudita Yazeed Al Rajhi (Toyota Overdrive) tra le auto, il boliviano Chavo Salvatierra tra le moto e il polacco Rafal Sonik tra i quad.

Tra le auto, a dare battaglia al saudita ci penserà soprattutto Nasser Al Attiyah (Mini X-Raid), che lo scorso anno battagliò fino all’ultimo chilometri con Yazeed, come ovviamente il campione del Mondo uscente, il russo Vladimir Vasilyev (Team G-Energy). Da tenere d’occhio anche il brasiliano Reinaldo Varela (Toyota) e il ceco Miroslav Zapletal (Team Offroad Sport). A battagliare contro Salvatierra tra le moto saranno soprattutto il polacco Jakub Piatek e il pilota degli Emirati Mohammed Balooshi, tutti su KTM, mentre il qatarino Mohamed Abu Issa è il più pericoloso avversario per il campione del Mondo Rafal Sonik.

In totale hanno passato le verifiche 26 auto, 16 moto, 6 quad e 3 camion.

La prima tappa di domani porterà il rally all’Oasi di Tibniya, la base del Pharaons per i prossimi tre giorni. La prima moto lascerà il Caesar Bay Resort alle 4.45 per affrontare un trasferimento di 215 km, prima della prova speciale di 228 km. Ulteriori 103 chilometri porteranno i piloti al bivacco.