Al Rajhi, Al Balooshi e Abu Issa: dominio medio orientale nella prima giornata

12/05/2015

TIBNIYA – Era ancora buio quando la prima moto ha lasciato Il Caesar Bay Resort di El Alamein per dirigersi alla partenza della prima prova speciale del Pharaons Rally 2015. Un trasferimento di 215 chilometri ha portato alla partenza della PS, il primo vero impegno per i piloti con i suoi 228 chilometri.

Yazeed Al Rajhi (Toyota Overdrive) tra le auto, Mohammed Al Balooshi (KTM) tra le moto e Mohamed Abu Issa (Yamaha) tra i quad sono i vincitori della giornata inaugurale del rally. Tra le quattro ruote il forte saudita ha subito voluto ribadire la ferma intenzione di voler vincere nuovamente al Pharaons e come lo scorso anno ha messo nel mirino il principe del deserto, Nasser Al Attiyah (Mini), precedendolo sul traguardo di due minuti.

Terza posizione per il polacco Adam Malysz (Mini), distanziato di sei minuti dal vincitore, mentre quarto ha concluso il campione del Mondo in carica, il russo Vladimir Vasilyev (Mini), a 6’33’’ da Al Rajhi.

Buona giornata anche per il brasiliano Reinaldo Varela (Toyota), quinto al traguardo davanti al compagno di marca Marek Dabrowski.

Tra le moto i pronostici della vigilia sono stati ampiamente rispettati e i tre piloti maggiormente accreditati per la vittoria finale hanno occupato le prime tre posizioni. Il conduttore degli Emirati Arabi, Mohammed Al Balooshi (KTM) è stato il più rapido precedendo di 1’47’’ il polacco Jakub Piatek (KTM) e di 2’37’’ il vincitore della scorsa edizione, il boliviano Juan Carlos Salvatierra.

Tra i quad si è imposto il qatarino Mohamed Abu Issa (Yamaha), con quattro minuti di vantaggio sul campione del Mondo e vincitore dell’ultima Dakar, il polacco Rafal Sonik (Yamaha).

Domani la seconda tappa partirà direttamente dal bivacco e punterà verso est. 343 chilometri di prova speciale, con le difficili e bellissime dune cattedrale di Sitra. Una prova molto impegnativa, dove la navigazione richiederà particolare attenzione.

Mohamed Abu Issa: “E’ stata una bella giornata, con una tappa abbastanza corta ma con un trasferimento veramente duro. La tappa era abbastanza veloce, una perfetta prima presa di contatto con il rally. Ho corso con una velocità elevata e poiché amo la velocità, mi sono divertito molto. Sorattutto è stata una prima presa di contatto con la navigazione in Egitto, basata sul CAP, un ottimo test in vista della Dakar.”

Nasser Al Attiyah: “Abbiamo affrontato la tappa con tranquillità, l’obiettivo era di raggiungere Vasilyev e ci siamo riusciti. E’ stata una tappa molto veloce con alcuni punti pericolosi come qualche duna tagliata. Comunque è una buona opzione non dover partire davanti domani.”