Vasilyev, Al Balooshi e Abu Issa dominano le dune di Sitra

13/05/2015

TIBNIYA – Vladimir Vasilyev tra le auto, Mohammed Al Balooshi tra le moto e Mohammed Abu Issa tra i quad sono i vincitori della seconda tappa del Pharaons Rally 2015. I primi piloti sono partiti alle sei di questa mattina, direttamente dal bivacco, per la lunga tappa del giorno, 457 chilometri totali, 343 dei quali di prova speciale. Nel menù di giornata le bellissime dune di Sitra, a nord della strada che da Baharija conduce alla remota Oasi di Siwa.

Tra le auto è stato il giorno del russo Vladimir Vasilyev (Mini), che ha saputo sfruttare la quarta posizione di partenza concludendo la speciale con il tempo di 03:17:42. Per 1’22’’ è riuscito a precedere Nasser Al Attiyah (Mini), anche oggi secondo ma nuovo leader della classifica generale, mentre in terza posizione ha chiuso un’altra Mini, quella del polacco Adam Malysz, staccato di poco più di due minuti dal vincitore. Quarto posto per la prima delle Toyota, quella del brasiliano Reinaldo Varela, più rapido anche del vincitore di ieri, il saudita Yazeed Al Rajhi, attardato per essere rimasto insabbiato in un catino tra due dune.

Nella categoria T2 vittoria per lo sceicco qatarino Al Thani, sulla Nissan dell’R-Team, davanti al russo Maxim Kirpilev e ai gemelli Aldo e Dario De Lorenzo.

Tra le due ruote si è ripetuto l’ordine di arrivo di ieri, con Mohammed Balooshi (KTM) ancora vincitore con il tempo totale di 4:27:57. Seconda posizione per il polacco Jakub Piatek (KTM), staccato di 2’35’’ dal pilota degli Emirati, mentre il terzo posto è andato al boliviano Juan Carlos Salvatierra (KTM), che ha lasciato sul terreno 3’42’’.

Diocleziano Toia (KTM), dopo i guai tecnici di ieri (gli è uscito uno pneumatico, poi ha perso la marmitta) ha ottenuto la quarta posizione davanti al primo quad al traguardo, anche oggi quello di Mohammed Abu Issa (Honda). Il qatarino ha guadagnato sei minuti sul suo rivale Rafal Sonik (Yamaha), mentre tra i due si è inserito Andrea Gaggiani. Ottima prova anche per la russa Anastasia Nifontova, nona al traguardo preceduta da Stefano Chiussi.

Vladimir Vasilyev (RUS – Mini – G-Energy Team): “Oggi è andato tutto molto bene, abbiamo tenuto un buon ritmo dall’inizio alla fine. Non abbiamo commesso errori e guidato con una elevata velocità. La navigazione era abbastanza complicata, ma non abbiamo commesso errori. Non siamo riusciti a raggiungere Nasser, ma sentivamo che non era molto distante.”

Nasser Al Attiyah (QAT – Mini): “Una tappa dalla navigazione molto difficile, ma tutto è andato per il verso giusto. Abbiamo raggiunto Yazeed verso il chilometro 65 e guidato assieme fino al CP2, poi abbiamo deciso di attaccare e ce ne siamo andati. Il risultato di oggi è ottimo, siamo primi in classifica e domani non dobbiamo partire per primi.”

Adam Malysz (POL – Mini): “E’ stata una buona tappa. Abbiamo fatto un piccolo errore di navigazione dopo 5 chilometri, andando su una pista parallela, ma non abbiamo impiegato molto per trovare la strada giusta. Vasilyev ci ha raggiunto verso il 180° chilometro, poi abbiamo guidato assieme fino alla fine.”

Yazeed Al Rajhi (SAU – Toyota): “All’inizio abbiamo spinto forte, ma non abbastanza perché Nasser ci ha raggiunto. Attorno al chilometro 240 siamo rimasti insabbiati in catino tra due dune, in una situazione molto difficile. Abbiamo impiegato più di cinque minuti per uscirne. Comunque il vantaggio di Nasser non è così elevato, così continueremo a lottare.”

Mohammed Al Balooshi (ARE – KTM): “Ho scelto di partire per sesto e d è stata la scelta giusta. Ho raggiunto Salvatierra dopo ottanta chilometri. Come ho detto anche ieri è importante costruire la gara giorno dopo giorno: questa è solo la seconda tappa e questo è un rally lungo e difficile.”

Jakub Piatek (POL – KTM): “Per me è tutto nuovo e ad ogni gara ho molto da imparare. Oggi ho guidato con Balooshi e Salvatierra e siamo arrivati assieme al traguardo. Mi piace molto questo deserto, veloce, a tratti tecnico e con dune molto belle. Non mi aspettavo di essere così veloce, perché gli altri due hanno molta più esperienza.”

Juan Carlos Salvatierra (BOL – KTM): “Ieri ho aperto la strada fin quando gli altri piloti mi hanno raggiunto. Ho finito terzo e questo mi rende la vita difficile, perché il giorno dopo posso solo scegliere di partire per quarto, mentre i miei avversari partono dietro e possono raggiungermi. Con questo regolamento è quasi impossibile vincere, ma darò battaglia fino alla fine.”